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A che gioco giochiamo?

Games
Gioca, così da poter essere serio, diceva il filosofo greco Anacarsi (VI secolo a.C.) , considerato tra i Sette Sapienti dell'antichità (anche se ci sono interpretazioni discordanti su chi facesse effettivamente parte dei sette sapienti).

Ad ogni modo, essere citato da Aristotele nell'Etica Nicomachea depone a favore della riflessione di Anacarsi.

E non c'è dubbio che il gioco sia una componente fondamentale della vita umana, essendo tra le forme più antiche di organizzazione sociale. In un certo senso, il gioco viene prima della cultura, poiché implica una elaborazione mentale e pratica fra le regole e le non-regole, tra ciò che è permesso e ciò che non lo è, arrivando a definizione prima del processo di codificazione sociale che porta alla formazione di una cultura. Inoltre, è interessante notare come l'attuale immaginario postmoderno – caratterizzato, tra l'altro, da una forte componente emotiva – abbia tratti in comune con la dimensione ludica del gioco, a partire dalla ricerca di una sensazione di piacere.

Il tema è vasto e coinvolge anche i media, a partire dai videogiochi, proseguendo con i games online, per arrivare all'insieme di attività connesse al gaming online. L'universo del gioco ha vissuto una forte espansione negli ultimi 20 anni e il trend più recente è rappresentato dalla Gamification: l'utilizzo di meccaniche e dinamiche dei giochi al di fuori dell'ambito ludico, per risolvere problemi della vita quotidiana. Oltre alle aree del business e del web engagement, gli altri possibili campi di applicazione sono vari: dall'e-commerce all'e-learning, dal social learning alla formazione del personale. Ma gli strumenti della gamification vanno saputi usare con perizia.

Alcuni esempi su Gamification.org: il wiki sulla gamification e sulle meccaniche di gioco.

In ambito aziendale, può essere utile consultare la mappa dell'Enterprise Gamification recentemente elaborata dal social media strategist Stefano Mizzella e, sempre sullo stesso tema, la sua presentazione per la Digital Accademia (centro di formazione sull'uso delle tecnologie digitali con sede a Roncade, Treviso, facente parte dell'incubatore hi-tech H-Farm).

Inoltre, da novembre 2011 è attiva Badgeminton.com: la piattaforma di gamification per aziende elaborata dall'agenzia di comunicazione digitale FullSIX (Milano/Roma).

Un appuntamento internazionale su questo tema è il Gamification Summit, in programma dal 19 al 21 giugno 2012 a San Francisco (California, Usa).

E sul sito web Gamify.com si può persino "trasformare" la propria vita e il proprio brand in un social game.

Certamente, il gioco è un'attività creativa connaturata alla dimensione umana. E incrociando capacità strategiche e un utilizzo sapiente delle tecnologie oggi disponibili, si possono aprire  opportunità nel vasto mondo del gaming.

In tal senso, può essere utile consultare il report realizzato nell'estate 2011 dalla società di ricerca indipendente Latitude (Stati Uniti) sul futuro del gaming. All'interno del campione di partecipanti alla ricerca, il 56% vorrebbe che i giochi realizzassero nuovi modi di connessione fra le persone, incluse le relazioni faccia a faccia. Gli altri settori di interesse collegati ai games del futuro, prosegue il report, riguardano l'apprendimento e l'educazione, la salute personale, le questioni economiche e la pianificazione finanziaria, la sostenibilità ambientale, la pubblica amministrazione.

Scarica Report by Latitude Research Firm on 'Future of Gaming' – summer 2011

Last but not least, a Roma da venerdì 2 a domenica 4 marzo 2012 è in programma la seconda edizione di Roma Comics and Games + Sound&Vision al Palalottomatica (Piazzale dello Sport, zona Eur): si tratta di un expo dedicato a giochi di ruolo, videogames, fumetti, audiovisivi e cosplay. Orari: venerdì 13 – 20; sabato e domenica 10 – 20. Biglietti d'ingresso: tra i 5 e i 10 euro, in base ai giorni. Programma completo: qui.