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Appunti sull’idea di lavoro, oggi e domani

People and work

Senza dubbio, la mancanza di lavoro stabile è una delle questioni italiane più delicate in questi anni.

In larga parte, le generazioni dei ventenni e trentenni stanno oggi verificando, sulla propria pelle, gli effetti delle decisioni prese nei decenni scorsi dalle classi dirigenti.

In tal senso, ritengo condivisibili le considerazioni espresse dal giornalista Beppe Severgnini (Corriere della Sera) nel suo recente libro Italiani di domani. Otto porte sul futuro (Rizzoli editore, Milano 2012). Le otto porte di cui scrive Severgnini sono: talento, tenacia, tempismo, tolleranza, totem, tenerezza, terra, testa. Il libro è rivolto ai giovani italiani di oggi e tratta di otto qualità (le porte) che possono fare la differenza nella vita, e anche nel mondo del lavoro.

Qui, invece, sul sito web del Sole 24 Ore, una cronaca sulle contestate dichiarazioni di ieri del ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Elsa Fornero, su giovani e primo impiego.

A livello operativo, per esempio, è diventato più laborioso stabilire la convenienza o meno del riscatto della laurea, poiché negli ultimi anni è aumentata la varietà delle posizioni e delle tipologie lavorative e i tipi di contratto sul mercato del lavoro sono diventati più complessi, così come la composizione del reddito mensile. Qui un recentissimo articolo su questo tema su Repubblica degli Stagisti, testata online diretta dalla giornalista Eleonora Voltolina e specializzata sui temi dell'occupazione giovanile.

Su mondo del lavoro e università, online c'è anche Walk on Job, testata diretta dalla giornalista Cristina Maccarrone e distribuita anche in formato cartaceo.

Di certo, l'aumento del lavoro in formato freelance è un fenomeno innegabile. In Italia, la flessibilità è ben presto diventata precarietà, con tutte le conseguenze del caso. Qui una disamina di Patrizio Di Nicola, sociologo del lavoro all'Università La Sapienza di Roma e tecnologo all'ISTAT, sull'attuale mondo del precariato in Italia. Fonte: Rassegna.it, sito di informazione su lavoro, politica ed economia sociale.

Alcuni sostengono che il lavoro freelance sia la rivoluzione industriale del nostro tempo, come ad esempio l'americana Sara Horowitz, fondatrice della Freelancers Union e autrice del libro The Freelancer's Bible, in pubblicazione a novembre 2012 per Workman Publishing (Usa).

Inoltre, il lavoro da libero professionista implica anche una diversa organizzazione della giornata lavorativa rispetto a chi deve seguire una routine prestabilita. Qui, in lingua inglese sul blog di LinkedIn, alcuni consigli sulla gestione delle attività quotidiane per i freelance.

 A livello italo-globale, inoltre, è aperta la ricerca per una persona che entri a far parte del Consiglio di Gestione del Centro Studi Americani, ente culturale no profit con sede a Roma (via Michelangelo Caetani, 32 – 00186 Roma) e riconosciuto in Italia e negli Stati Uniti, presieduto da Giuliano Amato. Il consigliere di gestione che verrà selezionato avrà una delega per la promozione, l'organizzazione e il coordinamento delle attività culturali del Centro, che opera dagli anni Cinquanta nelle aree: scambi culturali, rapporti tra Università italiane ed americane, organizzazione convegni e seminari sulla società e sulla cultura degli Stati Uniti, con particolare riferimento ai rapporti con l'Europa, l'Italia e il Medio Oriente. I requisiti per la persona ricercata sono: esperienza pluriennale in Studi Americani e Relazioni Internazionali; rapporti consolidati con ambienti accademici italiani; rapporti con il sistema accademico americano e con istituti culturali Usa ed europei; esperienza in team di ricerca e organizzazione eventi culturali; rapporti ad alto livello con le aziende socie e sostenitrici del Centro e con le rappresentanze americane in Italia. Per partecipare alla selezione, è necessario scrivere entro venerdì 30 novembre 2012 a: presidente@centrostudiamericani.org

Già, l'Italia. E la sua economia, attualmente nel reparto rianimazione. Da alcuni giorni, Gianluca Dettori, fondatore e presidente di Dpixel (uno dei principali fondi di venture capital in Italia), ha iniziato a commentare sul proprio blog il recente Decreto Crescita approvato nei giorni scorsi dal Governo italiano, concentrandosi sulle norme relative alle start up: ecco il suo primo, secondo e terzo post sul tema.

Ora, un evento a Roma che coinvolge Nesta. Non sto parlando del calciatore italiano che, dopo aver giocato per molti anni nella Lazio e nel Milan, oggi milita nella squadra canadese del Montréal Impact. Mi riferisco, invece, a Nesta-Innovation in UK: una delle strutture di riferimento per il sostegno alle imprese innovative in Gran Bretagna (sede a Londra). Ne scrissi in inglese qui, su questo Nòvablog, nel giugno 2008.

Venerdì 26 ottobre 2012 alle ore 19 a Roma nella sede di The Hub Roma, viale dello Scalo San Lorenzo, 67 , Marco Zappalorto, development manager di Nesta, incontrerà il pubblico italiano per parlare di nuovi modelli di finanziamento, incentivi all'innovazione e scenari europei. E' obbligatorio registrarsi qui, con le seguenti modalità: ingresso gratuito per gli hubbers di The Hub Roma, pagamento di 5 euro per tutti gli altri. L'evento dà il via agli incontri An evening with…, ossia aperitivi informali organizzati da The Hub Roma con la partecipazione di professionisti dell'innovazione sociale.

Last but not least, la tappa a Roma (21 novembre 2012) di Diversitalavoro, progetto di inserimento nel mondo del lavoro di persone diversamente abili, di origine straniera, transgender e appartenenti alle categorie protette, a cura di Fondazione Sodalitas, UNAR, Synesis Career Service e Fondazione Adecco per le Pari Opportunità. Dopo l'appuntamento a Milano, svoltosi a giugno 2012, è prevista anche la prima edizione a Napoli (28 febbraio 2013).

Ed ancora, dal 22 al 24 novembre 2012 si svolgerà a Bologna la nona edizione della mostra-convegno HANDImatica, dedicata a disabilità e tecnologie ICT, presso Istituto Aldini Valeriani Sirani, via Sario Bassanelli, 9, ingresso libero, ore 9 – 18, a cura della Fondazione ASPHI, organizzazione no profit che da 30 anni opera per l'integrazione delle persone con disabilità nel lavoro, nella scuola e nella società, attraverso l'uso dell'information and communication technology.