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La borsa, in Borsa

Fashion and finance, photo by Eva Mueller
Photo by Eva Mueller.

 

Quando si dice Made in Italy, si fa riferimento ad un insieme di produzioni in cui la dimensione artigianale riesce ad assumere una connotazione industriale.

La moda, il design, l'arredamento e il lusso rappresentano celebri ed importanti settori del Made in Italy, con aziende che sono riuscite a diventare "multinazionali tascabili". Naturalmente, ci sono anche altre aziende italiane che rappresentano casi di alta qualità nella produzione industriale, ad esempio la Ferrero nella gastronomia ed Eurotech nella tecnologia.

Storicamente, in Italia, il settore produttivo della moda nasce attorno alla figura dello stilista/artigiano/creativo che apre il negozio per vendere le proprie creazioni, e se ottiene molto successo diventa anche un imprenditore su larga scala. A partire dagli anni Sessanta e Settanta, molti degli stilisti italiani di fama hanno seguito questo percorso.

In realtà, questo fatto è ancora presente. Ad esempio, Fritlex è il brand creato dal 29enne Alex Gavazza. Partendo dalla propria formazione come illustratore e grafico, Gavazza ha applicato le proprie idee all'area della moda (soprattutto per borse, sciarpe, magliette, felpe, tracolle, bracciali, custodie), aprendo anche un negozio a Torino. Per informazioni: qui.

Il rapporto fra creatività e business è, d'altra parte, uno dei punti più delicati nello sviluppo di un'azienda del made in Italy. Anche e soprattutto nell'area della moda.

Finora, sul mercato finanziario italiano, le aziende del settore moda&accessori non sono mai state molto numerose. Ma l'effetto rarità non è stato penalizzante, anzi. Sono proprio le piccole e medie aziende italiane del settore come, ad esempio, Yoox, Ferragamo, Cucinelli ad aver registrato buone performance in Borsa negli ultimi tempi. Si tratta di aziende generalmente ben gestite e con forte attenzione alle esportazioni.

E il 2013 potrebbe segnare lo sbarco alla Borsa italiana di varie aziende attive in business ad alto contenuto creativo. Ad esempio, Moleskine, azienda nota per la produzione di agende e taccuini, sta proseguendo l'iter per la quotazione e potrebbe essere la prima IPO di quest'anno a Piazza Affari. Fonte: Sole 24 Ore. Ma ci sono rumors di quotazione in Borsa anche per altre società, tra cui: Dolce&Gabbana, Armani, Kartell, Zegna, Flos, Artemide, Poltronesofà.

Come sempre in questi casi, bisogna saper distinguere tra la qualità del business aziendale e la performance che si potrà avere sul mercato finanziario. In quale modo? Valutando attentamente il valore intrinseco dell'azienda, i suoi fondamentali e le sue prospettive. Perché in Borsa nulla accade per caso.

Dalla bottega dell'artigiano alla quotazione in Borsa, il settore della moda è diventato sempre più globale. Così come quello del lusso.

Chiudiamo allora con una infografica sui brand del mondo del lusso . [fonte: Infographic Labs, may 2012]

Infographic on luxury and fashion brands by infographiclabs.com, may 2012