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Una pizzeria può essere una start up? Sì, a Londra e fondata da due italiani

Di solito, quando si pensa ad una start up, viene in mente una attività imprenditoriale ad alto contenuto tecnologico o che faccia ampio uso del web per il proprio business.

Ma anche una idea imprenditoriale relativa ad un settore tradizionale può avere successo, se viene ben sviluppata dai fondatori e se opera in un ambiente favorevole alla crescita.

L’enogastronomia, ad esempio, è riconosciuta in tutto il mondo come un’area dove l’Italia e gli italiani hanno una ottima reputazione. Ma al giorno d’oggi, la capacità di produrre cibo di qualità non è più sufficiente per poter dare un futuro ad una attività imprenditoriale nella gastronomia: come riportato in questi giorni su Business People (qui), in Italia sta avvenendo un boom di aperture di locali di vario tipo nella ristorazione (tra gennaio e settembre 2014, 687 a Roma e provincia, 679 a Milano e 576 a Torino e provincia). E secondo dati Fipe-Confcommercio, il 40 per cento di queste attività viene aperto da under 35 convinti che il settore della ristorazione sia più “semplice” da gestire. Sebbene non ci siano numeri definitivi, Fipe-Confcommercio stima comunque che il 27 per cento di queste attività chiuderà nel giro di due anni, soprattutto a causa di mancanza di reali competenze nel settore e di sottovalutazione dei costi fissi di gestione del locale.

Dunque? Bisogna avere un business plan, un’idea valida, una strategia di sviluppo.

Come hanno avuto due italiani – Corrado Accardi e Luca Magnani – che nel 2013, con il business plan di Pizza Rossa, hanno vinto il concorso annuale indetto dalla London Business School e sono stati ammessi al programma di incubazione della London Business School per start up ad alto potenziale, ricevendo vari finanziamenti e stabilendo un record europeo per quanto riguarda la start up più finanziata attraverso una piattaforma di crowdfunding.

E così, la pizza al taglio servita da Pizza Rossa, sta diventando una prelibatezza per Italoglobali di Londra, Londoners e per chiunque conosca i due locali, situati al centro di Londra (zona 1) agli indirizzi: 4 – 12 Whittington Avenue EC3V 1AB; 168 London Wall EC2M 5QD.

Oltre alla pizza, vengono serviti anche altri cibi tipici della tradizionale culinaria italiana, dalla pasta ai dolci fino al caffè.

La lista delle posizioni lavorative aperte è qui ed è in corso la ricerca di altri locali per nuove aperture nella capitale britannica.

Alla base di questo caso di successo emergente, c’è naturalmente un grande impegno a livello lavorativo unito alla capacità di fare marketing e comunicazione.

E ogni tanto, bisogna anche giocare. Per esempio, nel pomeriggio di domenica 8 febbraio, nella sede centrale di Pizza Rossa (4 – 12 Whittington Avenue EC3V 1AB London) si svolgerà un evento organizzato in collaborazione con Italians of London (la maggiore community di italiani nel Regno Unito, arrivata a circa 25 mila iscritti): si tratta di un torneo di mini-triathlon con table football, table tennis and arcade video games. Ingresso libero.

Qui in Rome area è arrivata l’ora del lunch, e dunque vado a fare esperienza del tema trattato in questo post.