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Gli italiani e gli investimenti: un rapporto in trasformazione

In generale, gli italiani sono buoni risparmiatori, ma non sono altrettanto buoni investitori.

I motivi della propensione al risparmio sono molteplici: la prudenza dettata dai pensieri per il futuro dei figli, avere liquidità in caso di spese impreviste nel corso della vita, l’antica certezza del posto fisso che consentiva di poter risparmiare con regolarità, la fiducia nei “consigli” degli esperti che lavorano in banca.

Oggi, lo scenario è cambiato: risparmiare è diventato sempre più difficile; la stabilità lavorativa è ormai appannaggio di poche, particolari, categorie di lavoratori; il costo della vita è aumentato; non ci si fida più a occhi chiusi dei prodotti d’investimento consigliati dagli addetti ai lavori del mondo bancario e finanziario.

Dunque, cosa fare?

Se non si ha la possibilità di formarsi adeguatamente al mondo degli investimenti, bisogna almeno informarsi bene prima di effettuare investimenti.

Nei prossimi giorni, è in arrivo uno dei principali eventi italiani sul mondo del risparmio e degli investimenti: il Salone del Risparmio, a Milano dal 6 all’8 aprile 2016, via Gattamelata 5, presso MiCo, ore 9 – 19 in tutte le tre giornate. Quest’anno sono previsti sette percorsi tematici: 1) le scelte di investimento delle famiglie, 2) lungo termine, previdenza e sostegno all’economia reale, 3) educazione finanziaria e formazione, 4) finanza sostenibile e impact investing, 5) consulenza finanziaria e distribuzione, 6) portafogli su misura, mercati e servizi finanziari, 7) FinTech, finanza e tecnologia.

Gli eventi sono rivolti principalmente ad un pubblico di operatori del settore economico-finanziario, ma l’ingresso è aperto anche al pubblico generalista interessato a conoscere meglio il mondo degli investimenti. L’ingresso è gratuito, con registrazione obbligatoria qui.

Tra i numerosi incontri, ce ne sarà anche uno sul tema: Il bilancio del sistema previdenziale italiano: scenari per la previdenza complementare, mercoledì 6 aprile, ore 15,30 – 16,30 nella sala Yellow 2, con gli interventi, tra gli altri, di Ugo Loser, Ceo Arca-società di gestione del risparmio, Alberto Brambilla, presidente Centro Studi e Ricerche Itinerari Previdenziali, Tommaso Nannicini, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio.

E tra i prodotti finanziari che iniziano a farsi largo nel panorama d’investimento, ci sono anche quelli legati all’Impact Investing: ovvero la finanza ad impatto sociale, focalizzata sia sul profitto sia sul ritorno degli investimenti in termini positivi per l’ambiente e per la società in generale. Si parlerà delle prospettive di questi strumenti finanziari nell’incontro Finanza, Innovazione Sociale e Ambiente: quali prospettive per l’Impact Investing in Italia?, mercoledì 6 aprile, ore 17,30 – 18,30 nella sala Yellow 2, con la partecipazione, tra gli altri, di Lorenzo Piovanello, direttore UBS Philantropy Advisory & Sustainable Investing, Matteo Bartolomeo, Ceo Make a Cube e presidente Avanzi-Sostenibilità per Azioni.

Il tema della finanza a impatto sociale sarà discusso anche nel workshop Finanza a Impatto Sociale, domani 5 aprile 2016 a Roma, nella sede di Confindustria, viale dell’Astronomia 30, ore 9,30 – 17,30, sala G/H. Programma di dettaglio nel file .PDF qui di seguito.

Programma Workshop ‘Finanza a Impatto Sociale‘ – Roma 5 aprile 2016

In tema di generazione di nuove idee economiche e sociali, è interessante anche l’elaborazione che stanno compiendo alcuni italiani all’estero, come ad esempio gli under 40 che partecipano al think-tank YES – Youth Economic Summit, attivo a Roma, Bruxelles, Londra. Attualmente, YES si propone come un “acceleratore di eccellenze in Italia” e cerca idee fattibili e innovative nei settori: turismo digitale, mobilità urbana, design e lusso, smart energy, cibo e cultura agricola. Le idee selezionate saranno presentate nel corso dello YES – Youth Economic Summit che si svolgerà nelle date 1 – 3 luglio 2016. Si può partecipare fino al 15 maggio 2016 e le informazioni di dettaglio sono qui.

Per chi è interessato alla costruzione di un insieme di investimenti a medio-lungo termine, c’è anche FinanzaWorld: sito web di informazione finanziaria e finanza personale in lingua italiana, tra i più affidabili in Italia, fondato nel 1999 dall’imprenditore ed esperto di investimenti finanziari Francesco Carlà.

Il rapporto tra gli italiani e gli investimenti è destinato a vivere cambiamenti, e gli avvenimenti economico-finanziari di questi anni stanno portando a una ridefinizione dell’atteggiamento generale verso il denaro.