Indica un intervallo di date:
  • Dal Al
©credits

A lezione di rap e retorica, con Amir Issaa

Nell’immagine: Amir Issaa, rapper e produttore musicale italiano.

Che cosa si può imparare da un rapper? Più di quanto si possa immaginare.

Anche in termini di retorica.

La capacità di comunicare in maniera convincente è un mix di “arte” e tecnica: alcuni riescono a mescolare queste due parti con una certa facilità, altri devono faticare di più per ottenere risultati a livello comunicativo.

PerLaRe – Associazione per la Retorica ha sede a Roma ed è presieduta da Flavia Trupia, libera professionista nel campo della comunicazione ed esperta in retorica.

Tra le attività dell’associazione, c’è anche l’organizzazione di incontri con esperti di retorica e comunicazione.

Il prossimo incontro vedrà la partecipazione di Amir Issaa, rapper e produttore discografico, classe 1978, nato a Roma da madre italiana e padre egiziano, cresciuto nelle periferie romane. Nel 2012, Issaa ha fondato l’etichetta discografica indipendente Red Carpet Music; fino ad ora è l’unico rapper italiano ad aver calcato il red carpet del Festival del Cinema di Venezia e ad essere stato ricevuto in una cerimonia ufficiale dal Presidente della Repubblica Italiana (da Giorgio Napolitano). Inoltre, Issaa è, fino ad oggi, l’unico rapper italiano ad essere stato invitato ad esibirsi in concerto alla Casa Italiana Zerilli Marimò: una fondazione, interna alla New York University, finalizzata a diffondere la cultura Italiana a New York.

L’appuntamento con lui è in programma martedì 16 aprile 2019 a Roma, ore 18.30, Piazza Venezia 11 (centro storico), nella sala eventi di Civita, ingresso gratuito. Per informazioni: info@perlaretorica.it.

Amir Issaa guiderà il pubblico in un viaggio nel mondo del rap, spiegando come gestire ritmo, suono, respiro, pronunciando le parole in modo che si capiscano.

L’incontro sarà anche l’occasione per presentare il libro La retorica è viva. E gode di ottima salute di Andrea Granelli e Flavia Trupia (edizioni Franco Angeli, 2019). 

Il rap, infatti, è ungiacimento che viene ancora poco considerato, al di fuori del mondo dei teenagers e degli appassionati. Si tratta invece di una scuola di retorica, perché ne insegna il canone: l’inventio, il reperimento degli argomenti; la dispositio, l’ordine della narrazione; l’elocutio, le figure retoriche; la memoria, il ricordo della narrazione, l’actio, ossia il linguaggio del corpo per comunicare meglio il pensiero e la parola.

Quando Amir Issaa, in Questa è Roma, canta rappando “Giro con la gente che ha rispetto e rispetto  / chi ha preso calci in bocca è ancora qui e non ha smesso”, usa un chiasmo. Lo stesso messo in campo dal poeta Ludovico Ariosto (1474 – 1533) quando scriveva “Le donne, i cavalier, l’arme, gli amori / le cortesie, l’audaci imprese io canto” nell’Orlando Furioso.

Molti hanno messo in discussione la critica feroce alla società che viene espressa attraverso le parole del rap. Ma anche Cecco Angiolieri, poeta nato nel 1260, nei suoi versi declamava: “S’i’ fosse foco, arderei ‘l mondo / S’i’ fosse vento, lo tempesterei / S’i’ fosse acqua, ì’ l’annegherei”.

Questo evento è organizzato dall’Associazione per la Retorica insieme ad Associazione Civita e a Facondo Smart Network, ed è dedicato ad Andrea Ballarini (1961 – 2019), scrittore, giornalista e animatore del caffè letterario romano Bea Café.