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Accordo tra le startup italiane MIEEG e X-ENDER per droni da utilizzare nell’agricoltura di precisione

A luglio di quest’anno, avevo scritto qui di MIEEG, startup italiana fondata nel 2019 dall’ingegnere italiano Angelo Minotti, attiva nei settori dell’energia e della tecnologia.

Lo sviluppo di MIEEG sta proseguendo a Colleferro, cittadina a sud di Roma dove si trova la sede di MIEEG.

Ed è recentissima la firma di un accordo di collaborazione tra questa startup e un’altra startup italiana: X-ENDER, con sede in Lombardia, a Milano e a Sordio (Lodi).

X-ENDER e MIEEG hanno firmato un accordo che vedrà coinvolte le due startup per la realizzazione di sistemi autonomi, caratterizzati da una capacità di carico fino a 250 kg e da un’altissima autonomia.

X-ENDER è un progetto nato dall’idea del suo fondatore, Alfredo Mensi, per rispondere alle necessità delle emergenze naturali e ai bisogni della nuova agricoltura di precisione.

MIEEG è un progetto nato dall’idea del fondatore, Angelo Minotti, per rispondere alla necessità di estendere significativamente l’autonomia di sistemi a batteria, tramite un generatore elettrico miniaturizzato e ad alta potenza, alimentabile anche ad idrogeno.

Il progetto X-Ender si basa su un sistema di controllo decentralizzato, in grado gestire più oggetti simultaneamente attraverso la tecnologia blockchain. Questo sistema è scalabile per essere utilizzato anche in altri ambiti, come smart cities e satelliti, ed è attualmente in fase di beta testing.

La collaborazione con MIEEG prevede lo sviluppo del progetto “Manta”, che porterà sul mercato droni pesanti di nuova generazione, con un carico fino a 250 kg e peso al decollo tra i 400 e i 420 kg. Il velivolo è realizzato in fibra di carbonio con parti in alluminio e lega di titanio. La scelta dei materiali è dovuta alla possibilità di subire pesanti sollecitazioni in alcune condizioni operative, in situazioni come incendi boschivi o ambienti insalubri. Grazie al sistema di controllo, questi droni vengono utilizzati in flotte di 30 o 40 unità per coprire estensioni di 100 e più ettari.

Il vantaggio rispetto agli interventi aerei tradizionali è la totale autonomia, grazie all’intelligenza artificiale, e la possibilità di operare a costi sensibilmente minori. Le attuali unità aeree, utilizzate in agricoltura, possono costare fino a 1 milione di euro, mentre quelle per lo spegnimento di grandi incendi arrivano fino a 12 milioni con tutte le attrezzature. I droni Manta abbassano il prezzo a 60-80mila euro per prodotto. Inoltre possono essere scalabili e utilizzabili anche su zone meno ampie.

Ciò consente di agire con maggiore precisione: ad esempio è possibile sfruttarli in viticoltura, grazie all’estrema calibrazione della velocità e alla possibilità di effettuare una irrigazione laterale. Con questa modalità di gestione è possibile aggiungere il 10% di file in più per ogni vigneto.

Inoltre, il sistema integrato di droni è sfruttabile attraverso uno smart contract, basato sempre su blockchain. In questo modo, è lo stesso velivolo che calcola i costi operativi e i tempi di lavoro. Ogni agricoltore paga solamente per l’effettivo utilizzo, permettendone l’impiego in forma condivisa, attraverso una formula di leasing aperto.

La startup MIEEG metterà a disposizione la sua tecnologia per sviluppare, assieme alla X-Ender, un powertrain innovativo, miniaturizzato e ad alta potenza, specifico per i droni Manta.

«MIEEG è la soluzione che stavo cercando da parecchio tempo – dichiara il Ceo di X- ENDER, Alfredo Mensi –. Purtroppo il mercato proponeva soluzioni troppo artigianali o specializzate per gli aerei. MIEEG è riuscita a colmare questo gap e ci consente di limitare l’utilizzo delle batterie per i nostri droni. Queste, infatti, essendo caratterizzate da densità di energia ancora molto bassa, limitano le prestazioni sia nella durata che nella capacità di payload. Questo progetto ha come obiettivo quello di ridurre il pacco batterie da circa 100 kg a circa 20 kg, utilizzando il peso risparmiato per caricare idrogeno e permettendo quindi maggiore autonomia di volo. Un ulteriore vantaggio si riflette sulla sostenibilità ambientale, visto che i nostri droni non produrranno anidride carbonica».

«Siamo molto soddisfatti dell’accordo raggiunto con X-ENDER – spiega Angelo Minotti, Ceo e fondatore di MIEEG –. Insieme potremo sviluppare un sistema in grado di ampliare l’autonomia dei droni Manta, così da renderli più competitivi rispetto ai sistemi a batteria e soprattutto più leggeri. Questo consentirà anche di aumentarne il relativo payload, con vantaggi sia nel caso di utilizzo per lo spegnimento di incendi, sia in campo agricolo dove viene richiesta una precisione sempre maggiore. Il sistema MIEEG, utilizzando idrogeno, sfruttando la stampa 3D per la realizzazione dei componenti, ed essendo appositamente progettato per questo sistema, è caratterizzato da altissima efficienza, riduce al minimo l’impatto ambientale e contribuisce alla lotta contro l’inquinamento anche in zone rurali».