Nell’immagine: Anna Carbonelli, presidente Assifact.
A giugno 2026 avevo scritto qui dell’Assemblea Annuale di Assifact – Associazione Italiana per il Factoring.
Nel corso dell’Assemblea tenutasi il 24 giugno 2026 a Milano presso l’Auditorium UniCredit Tower Hall, Anna Carbonelli è stata nominata nuova presidente di Assifact per il triennio 2026 –2029.
Carbonelli era già vice presidente dal 2022 e rappresenta Assifact in Confindustria Servizi Innovativi e Tecnologici.
Il convegno pubblico svolto durante l’Assemblea 2026 è qui su YouTube.
La nuova presidenza inizia in una fase di ulteriore crescita per il factoring. L’avvio del 2026 ha infatti confermato l’andamento positivo del 2025, con un tasso di crescita del volume d’affari nel primo trimestre del 3,67%. L’anno scorso il turnover in Italia ha raggiunto i 289 miliardi di euro, con una crescita del 3,8% sul 2024 e un’incidenza sul PIL pari a circa il 13%. Nel 2025 gli anticipi e i corrispettivi erogati si sono attestati intorno ai 60 miliardi di euro, con un’incidenza del 40% circa sui finanziamenti a breve termine alle imprese non finanziarie, un dato particolarmente significativo che conferma il contributo del factoring al finanziamento dell’economia reale.
Tutti i dati sull’andamento del settore sono contenuti e analizzati nel Rapporto sul Mercato del Factoring 2025, presentato in anteprima in Assemblea, dal quale emerge il quadro di un settore strutturalmente solido. Il Rapporto attesta quanto il factoring sia uno strumento per la gestione del capitale circolante diffuso e trasversale: è utilizzato da oltre 32.000 imprese, prevalentemente PMI, pur in un mercato che continua a vedere una forte concentrazione dei volumi sulle imprese di maggiore dimensione, ed è capace di generare liquidità stabile a supporto delle filiere produttive. Dal punto di vista qualitativo, il factoring continua a distinguersi per un profilo di rischio contenuto: l’incidenza dei crediti deteriorati supera di poco il 2% e le sofferenze non arrivano all’1% (sono lo 0,96%), con il 97% delle esposizioni che risulta “in bonis”. Le previsioni indicano per il factoring un percorso di sviluppo ancora positivo, superiore a quello dell’economia nel suo complesso. A livello europeo, oltre il 30% delle imprese considera il credito commerciale una fonte di finanziamento rilevante (indagine SAFE), mentre in Italia i crediti commerciali rappresentano circa il 27% dell’attivo complessivo delle imprese. Questi dati evidenziando il ruolo strategico di soluzioni in grado di valorizzare l’asset del credito commerciale e trasformarlo in liquidità.
Alessandro Carretta, Segretario generale di Assifact, ha commentato: «Il factoring è sempre più decisivo per la gestione del capitale circolante delle imprese. Nel 2026, l’obiettivo è coinvolgere sempre di più le PMI, soprattutto quelle orientate alla internazionalizzazione».
Anna Carbonelli ha dichiarato: «Il settore ha dimostrato resilienza e capacità di adattamento in un quadro caratterizzato da costante complessità normativa, evoluzione dei rischi e trasformazioni tecnologiche. Il buon andamento del mercato, unito alla solidità degli attivi e al contenuto profilo di rischio, rafforza il ruolo del factoring quale componente strutturale del sistema finanziario, soluzione per la continuità delle imprese e leva fondamentale per la competitività delle stesse. La sfida strategica del prossimo triennio è rendere il factoring più accessibile, più conosciuto e integrato nei processi digitali delle imprese. È su questo terreno che il settore può esprimere pienamente il proprio potenziale a sostegno della crescita del Paese».