I nuovi sviluppi della chimica italiana e internazionale

La chimica è da sempre un osservatorio importante sull’evoluzione della ricerca scientifica.

Questa disciplina ha anche una rilevante dimensione internazionale, con ricerche e scoperte che hanno un impatto sull’industria mondiale.

Ad esempio, dal 22 al 24 giugno 2026 a Roma, nella sede del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, si è svolto il Workshop on Emerging Technology in the Chemical Industry dello Scientific Advisory Board dell’Organizzazione per la Proibizione delle Armi Chimiche (OPCW), co-organizzato dalla Farnesina, dalla Organizzazione per la Proibizione delle Armi Chimiche e dall’International Union for Pure and Applied Chemistry.

Lo Scientific Advisory Board (SAB) dell’Organizzazione per la Proibizione delle Armi Chimiche è un organo consultivo di cui fanno parte 25 esperti chimici, che fornisce consulenza tecnica al Direttore Generale dell’OPCW sugli sviluppi scientifici e tecnologici nel settore chimico. Dal 1° gennaio 2026, il Dott. Matteo Guidotti ha assunto la Presidenza del SAB, primo italiano a svolgere tale funzione.

Nel corso delle tre giornate seminariali, hanno avuto luogo dibattiti e scambi di esperienze fra esperti delle scienze chimiche e delle tecnologie industriali a livello globale, rappresentanti di ambienti accademici, scientifici e industriali nazionali e internazionali. Si è discusso anche dell’impatto dell’intelligenza artificiale e di altre tecnologie emergenti sulla sicurezza chimica mondiale.

Tra gli scienziati più qualificati in questo settore, anche Mario Pagliaro e Giovanni Palmisano.

Dirigente di ricerca al CNR, Mario Pagliaro coordina a Palermo un Gruppo ​di ricerca attivo nei settori della nanochimica, dell’energia solare e della bioeconomia. Laureatosi in Chimica a Palermo nei primi anni Novanta, ha successivamente iniziato un percorso di ricerca che lo ha portato in Israele e in Olanda. Nel 2021 è stato eletto membro ordinario della Academia Europaea. Nel 2014 è stato insignito del titolo di Fellow dalla Royal Society of Chemistry. Tiene regolarmente lezioni e seminari su invito di università e centri di ricerca italiani ed esteri, da anni si occupa anche del pensiero sistemico applicato al management e alle attività di ricerca. Alcuni dei suoi ex studenti e post-doc lavorano oggi presso università, centri di ricerca, case editrici e aziende del settore chimico. Nell’agosto 2022 ha co-presieduto, insieme al Prof. Yun Hang Hu, il primo USA-Europe ACS Symposium on Energy, organizzato a Chicago dalla ACS Division of Energy and Fuels. Collabora regolarmente con chimici europei, nordamericani e asiatici, e svolge una intensa attività di divulgazione sui nuovi sviluppi dell’industria chimica e sulle innovazioni scientifiche applicabili all’agricoltura. Per contatti: mario.pagliaro@cnr.it

Giovanni Palmisano, dopo aver ottenuto laurea e dottorato in Ingegneria Chimica all’Università di Palermo negli anni Duemila, è oggi professore di Ingegneria Chimica e Petrolifera alla Khalifa University di Abu Dhabi. Trasferitosi nel 2014 negli Emirati Arabi Uniti, Palmisano conduce ricerche principalmente sulla fotocatalisi applicata all’energia, sulla funzionalizzazione dei materiali, sull’acqua e sull’ambiente. È stato insignito del Premio ADEK per l’Eccellenza nella Ricerca nel 2016, 2018 e 2020. Dal 2022 è Executive Editor del Journal of Environmental Chemical Engineering (Elsevier). È annoverato dalla Stanford University tra i migliori scienziati al mondo nel campo dell’ingegneria chimica. Dal 2021 è membro dell’Accademia delle Scienze Mohammed bin Rashid nella categoria “Ingegneria e Tecnologia” e dal 2023 è vice direttore e responsabile del Centro di Ricerca e Innovazione su Anidride Carbonica e Idrogeno alla Khalifa University.