Indica un intervallo di date:
  • Dal Al

Audiovisivi in movimento

Tv and media

Gli audiovisivi sono da sempre un'area strategica dei media, e lo sono diventati anche per il mondo online.

Le immagini in movimento hanno accompagnato lo sviluppo della modernità novecentesca, sia dal punto di vista politico-culturale che tecnologico. Al giorno d'oggi, nel XXI secolo, i territori dell'audiovisivo sono diventati più difficili da mappare perché la forma di comunicazione "video" ha assunto mille forme, anche molto diverse tra loro. Ma l'area audiovisiva rimane comunque un "continente" sempre interessante per chi si occupa di innovazione. Attorno agli audiovisivi, inoltre, si muove un business rilevante e in questi anni c'è una "doppia realtà": i grandi broadcasters tradizionali (tendenzialmente poco interattivi) e la miriade di soggetti che provano a fare business degli audiovisivi usando il web.

Ogni giorno, escono notizie su questi argomenti. Vediamone alcune.

Secondo quanto recentemente riportato su The Verge, Google potrebbe lanciare nel 2014 "Nexus TV", un device per Android che dovrebbe servire a gestire video da Netflix, Hulu e YouTube.

E nei mesi scorsi, la start up VHX (New York) ha ricevuto un finanziamento di venture capital di altri 3 milioni di dollari per il suo servizio che permette a chiunque di vendere i propri video (fonte: AllThingsD.com).

Kamcord, invece, è una start up che si occupa di mobile gamecasting e nell'ultimo anno è stata finanziata con 2,5 milioni di dollari da diversi investitori e fondi di venture capital.

Come si può notare, le innovazioni riguardano soprattutto i servizi connessi al mondo degli audiovisivi.

SnappyTV, ad esempio, permette di editare, condividere ed archiviare video e programmi televisivi nella "nuvola" del cloud computing.

Altro esempio è quello di 9×9.tv, che permette ai networks televisivi di "trasportare" i contenuti video sui devices digitali attraverso una piattaforma cloud.

Nell'area cinema&social networks, una applicazione che permette di visualizzare il grafo sociale nei film è MovieGalaxies.

E dall'autunno 2014, anche in Italia si potranno monitorare le conversazioni su Twitter relative ai programmi televisivi, in seguito all'accordo tra Nielsen e Twitter (notizia su Prima Comunicazione).

Anche le aziende, d'altra parte, fanno sempre più uso di video per la comunicazione d'impresa, seppur con diversi livelli di consapevolezza. In Italia, uno dei concorsi di riferimento in quest'area è Movi&Co, giunto quest'anno alla decima edizione. Informazioni di dettaglio ed elenco dei premiati dell'edizione 2013, nel file qui di seguito.

Scarica Comunicato stampa 'Vincitori concorso Movi&Co – dicembre 2013'

Ed avete mai sentito parlare di sceneggiatura social? Oggi, per esempio, parte La filiera della scrittura: un progetto di scrittura collaborativa realizzato dalla start up 20lines e da Rai Scuola. Ulteriori informazioni nel file .pdf qui di seguito.

Scarica Comunicato stampa 'La filiera della scrittura by 20lines e Rai Scuola – sceneggiatura social' – dicembre 2013

Altro tema molto dibattuto in questi anni è quello del diritto d'autore nell'era digitale. Come legiferare sui prodotti culturali in una epoca in cui i files circolano in rete? Si parla di questi argomenti nel libro E Mozart finì in una fossa comune. Vizi e virtù del copyright di Fabio Macaluso, Egea editore, Milano 2013.

Tecnologie, legislazione, innovazione. Ma spendiamo una parola anche per i personaggi dell'immaginario collettivo, che attraverso il cinema e la tv hanno affascinato le generazioni nate nella seconda metà del XX secolo. A gennaio 2014, arriverà il documentario Walt Disney e l'Italia. Una storia d'amore, scritto e diretto da Marco Spagnoli, prodotto da The Walt Disney Company Italia in collaborazione con Kobalt Entertainment (fonte: Tafter.it).

E in rete già oggi si trova un grande archivio audiovisivo. Open Culture è un esempio, soprattutto nelle aree: cultura, educazione e media.

Per finire, un video sulla Panono Panoramic Ball Camera. Immaginate di lanciare in aria una palla, magari verso un punto visuale difficile da raggiungere con altri mezzi. E quando la riprendete in mano, vi ritrovate le immagini scattate dalla palla.