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Password, privacy e dati online

Password

Il sovraccarico di comunicazione e di informazione fa parte delle conseguenze dello sviluppo dei media digitali. Attraverso il web, è diventato possibile comunicare molto a molte persone, e in tempi rapidi.

Ed è diventato fondamentale sapersi districare tra le molteplici forme di comunicazione con le quali abbiamo a che fare quotidianamente. A livello operativo, questo ragionamento coinvolge alcuni temi storici del mondo tecnologico, tra cui la privacy, i dati personali che viaggiano sulle reti digitali e l'utilizzo delle password per accedere ai servizi online.

Toopher è una startup americana che si occupa di proteggere le password degli account online (su social networks, siti web, portali) tramite app sullo smartphone. L'idea è quella di proteggere ogni log-in inviando una richiesta sul telefono cellulare, in modo da consentire all'utente di scegliere se permettere o meno il log-in.

Il fondatore è Evan Grim, ingegnere americano che dopo un decennio di lavoro nell'industria della sicurezza informatica sta ora svolgendo un dottorato in Software Engineering alla University of Texas (Austin). Informazioni per gli sviluppatori: qui.

Sebbene sia ancora in fase beta, l'idea di base di questa start up intercetta un mercato vastissimo, poiché al giorno d'oggi le passwords sono una chiave d'accesso imprescindibile a molti servizi e prodotti online, e la protezione della privacy è diventata ancora più strategica con il boom dei social networks e delle forme di comunicazione mediate dalle tecnologie digitali.

Un caso recentissimo è rappresentato dal furto, poche settimane fa, di 6 milioni e mezzo di password su LinkedIn, social network usato dai professionisti di tutto il mondo per i contatti di lavoro. Negli Stati Uniti, paese dove è nato LinkedIn, è scattata anche una class action per furto di identità online.

Inoltre, l'aumento dello spam sui dispositivi mobili rappresenta un'altra area da fronteggiare: qui un recente articolo, su GigaOM, in cui viene evidenziato il problema, con 4 miliardi e mezzo di messaggi spam inviati nel 2011 a telefoni cellulari soltanto negli Stati Uniti.

Di certo, la gestione dei dati che circolano sui dispositivi digitali è sempre più strategica.

D'altra parte, le tecnologie mobile costituiscono un'area di crescente interesse nel mondo dell'innovazione (sia commerciale sia tecnologica). Se ne parlerà domani, mercoledì 27 giugno 2012, a Firenze, dalle 16 alle 19 presso Incubatore Firenze, via Della Sala, 141, nell'incontro La sfida delle mobile apps. Alla base di start up di successo, organizzato da Incubatore Firenze in collaborazione con School of Management del Politecnico di Milano, Scuola Superiore di Tecnologie Industriali, Eurosportello Confesercenti e ToscanaIN. Partecipazione gratuita con iscrizione a: info@incubatorefirenze.it. E' prevista la diretta in streaming qui.

Infine, per chi avesse difficoltà a trovare l'idea di partenza, c'è il (surreale) sito web Itsthisforthat.com, che genera idee random per startup…