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Media in trasformazione

Media future

Internet killed the (old) media business?

Se le strutture profonde dell'immaginario collettivo sono rimaste in buona parte stabili, d'altra parte va rilevato come il business dei media sia stato influenzato dall'avvento del web: fenomeno che ha colpito in modo particolare l'informazione su carta.

Per analizzare i mutamenti in atto nei media, nei prossimi giorni è in arrivo un incontro in cui persone tra i 16 e i 30 anni di età (soprattutto studenti di scuola ed università) si confronteranno con operatori e studiosi dei media per capire i motivi delle difficoltà dell'editoria giornalistica cartacea e per spiegare quale informazione sarebbe gradita. L'appuntamento è a Roma per giovedì 10 aprile 2014, ore 14,30 – 18,30, nella sede della FIEG-Federazione Italiana Editori Giornali, via Piemonte, 64, con questo "atelier di intelligenza connettiva", per dirla con Derrick de Kerckhove, relatore e promotore di questo incontro. Spiega De Kerckhove: "Voglio capire perché i giovani non amano il mondo raccontato dai giornali, e la strada più semplice è chiedere i motivi di questo disamore direttamente a loro. In questo incontro, organizzato con la Federazione Italiana Editori Giornali, saranno coinvolti studenti liceali ed universitari, ed anche ricercatori. In particolare, copriremo la fascia d'età fra i 16 e i 30 anni".

Il panorama è in evoluzione, e ad esempio da mercoledì 9 aprile 2014 – come riportato su Prima Comunicazione – in Francia sarà in edicola Le 1, un settimanale senza inserzioni pubblicitarie, che tratterà un solo argomento a settimana, commentato da specialisti, scrittori e artisti. Diretto da Eric Fottorino (già direttore di Le Monde), il settimanale annovera nel comitato di redazione personalità internazionali del mondo della cultura come il filosofo Edgar Morin e lo scrittore Tahar Ben Jelloun.

E i libri? In questo caso, il ciclo di vita del prodotto "libro" ha ritmi diversi dai prodotti giornalistici. Qui c'è una intervista a Fausto Lupetti, dal 1984 titolare della casa editrice Fausto Lupetti Editore: la prima casa editrice italiana specializzata nella pubblicazione di libri sulla cultura della comunicazione, sulla pubblicità e sul marketing. Nel colloquio, Lupetti ripercorre passato e presente dell'editoria libraria, e getta lo sguardo sul futuro dei libri.

Passando alla televisione, in una recente intervista – riportata sul sito di Prima Comunicazioneanche Maurizio Costanzo sostiene il progressivo passaggio della tv al web.

Ma la rivoluzione digitale non è un passaggio indolore: in questa recente lettera al premier Renzi, Andrea Granelli, uno dei principali esperti di innovazione e nuove tecnologie in Italia, pone l'attenzione sul fatto che sia necessario costruire una via italiana al digitale, senza imitare goffamente strategie realizzate in altri luoghi e in altri contesti.

E lo scenario metropolitano è stato il grande palcoscenico dei media nel Novecento, e continuerà ad esserlo. Nei prossimi giorni, peraltro, si svolgerà il convegno Smart in the City. Le persone cambiano il volto della tecnologia, giovedì 10 aprile 2014 a Roma, ore 17,30 – 20, Terrazza Civita (piazza Venezia, 11, centro storico). Interverranno Carlo Ratti (direttore Senseable City Lab del MIT), Andrea Granelli (fondatore e presidente Kanso), Davide Rota (A.D. Linkem S.p.A.), Elena Granata (docente di Analisi della città e del territorio al Politecnico di Milano), Nicola Zingaretti (presidente Regione Lazio). Modera: Benedetta Rinaldi (giornalista Rai). Per informazioni: eventi@immaginase.it

Nell'area dei media, i temi sul tavolo sono numerosi e la Storia dirà chi ha precorso i tempi e chi è stato superato (dai tempi).

A proposito di media in trasformazione, da domani, dovrebbe avvenire il passaggio di questo NòvaBlog alla nuova piattaforma di blogging (WordPress). Potrebbero essere necessarie alcune giornate di assestamento tecnico. Stay tuned.