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L’investimento della pensione

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Per dirla con una battuta, in Italia può andare in pensione soltanto chi ha capito come si fa (ad andare in pensione).

Di solito, gli italiani vivono in un eterno presente; ma quando si tratta di ragionare sulla pensione, si risveglia uno spiccato senso di futuro.

Al giorno d’oggi, in molti casi sia le retribuzioni sia le pensioni non sono più commisurate al costo della vita. E dunque bisogna ingegnarsi per riuscire a programmare la propria pensione, che ormai è diventata un vero e proprio investimento da gestire. Va detto che il mercato del lavoro di questa epoca non facilita una programmazione serena del proprio tenore di vita durante la terza età, ma è anche vero che oggi ci sono “nuove” modalità di pensare alla pensione, anche incrociando la propria situazione previdenziale con le informazioni e i servizi disponibili in Rete.

Ad esempio, dal 15 maggio 2014 sarà accessibile il portale PensionArea: si tratta di una start up italiana (istituita ai sensi del Decreto Crescita 2.0 e riconosciuta come innovativa) che propone un panorama della previdenza complementare in Italia, offrendo gratuitamente al cittadino la possibilità di comparare tutta la previdenza integrativa italiana in base ai costi e ai rendimenti. Inoltre, l’obiettivo è anche quello di riunire online la rete dei soggetti che operano in quest’area: patronati, assicurazioni, banche, associazioni, liberi professionisti. Per sostenere il lancio e lo sviluppo di questa start up, fondata da Davide Lerda con la collaborazione scientifica di Michele Belloni, è prevista una campagna di crowdfunding.

Le informazioni sulla previdenza integrativa sono importanti, così come è diventato importante imparare a destreggiarsi nel mondo degli investimenti. Perché è fisiologico che ci siano aziende in grado di esprimere crescita anche durante cicli economici difficili come quello attuale. In Italia, ad esempio, da 15 anni opera FinanzaWorld, fondata e diretta da Francesco Carlà, che offre un mix di informazione, formazione e servizi di investimento con un buon livello di diversificazione (dal principiante fino all’investitore più esperto, con un raggio d’azione dall’Italia al mondo e spaziando dalle azioni alle obbligazioni fino agli ETF).

Una cultura finanziaria almeno minima è ormai necessaria in tutte le fasi della vita lavorativa (indipendentemente dal tipo di lavoro svolto) e in Italia c’è anche YouInvest: scuola per investire fondata nel 2011 da Marco Liera, rivolta sia ad investitori privati sia a professionisti della finanza.

Per gli investitori più “internazionali” e per chi preferisce investire attraverso gli ETF (tra i prodotti finanziari introdotti nell’ultimo decennio, è tra i più utili per l’investitore privato perché permette di attutire il rischio d’investimento in determinate aree e al contempo di avere un certo rendimento nel corso del tempo; tutto ciò naturalmente quando l’ETF viene ben selezionato), c’è Global X Funds: una società con base a New York che fornisce un “menu” di ETF con ottica globale.

Tra promotori finanziari, consulenti autorizzati, informazione circolante in Rete e sui mass media, l’investimento della pensione è diventato più complesso ma ormai inevitabile.