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Scrivere, digitare, comunicare

e-mails and letters

 

Ancora ricordo il fischio che emetteva il mio primo modem quando tentava di connettersi alla rete internet (in realtà, era un rantolo più che un fischio).

Dagli anni Novanta ad oggi, la comunicazione tramite strumenti elettronici è aumentata notevolmente e la digitazione su tastiere e schermi si è affiancata alla tradizionale scrittura su carta. Con le conseguenze del caso, sia a livello antropologico sia a livello tecnico: scrivere su carta implica un certo movimento delle mani e un certo uso del cervello, mentre digitare su una tastiera o su uno schermo richiede un’interazione diversa per sia per le mani sia per il cervello.

In questa epoca densa di tecnologie, scrivere e comunicare su carta ha un futuro? Se si intende l’atto della scrittura come una pratica interiorizzata nella natura profonda dell’essere umano, la risposta allora è sì. In Rete, la scrittura è stata una delle prime caratteristiche del mondo online, ed ancora oggi c’è molto testo nel web, nonostante l’evidente aumento della cultura visuale nel nostro tempo.

Ad esempio, Write It è una azienda-laboratorio, con sede a Roma, specializzata in cartoleria di qualità (quaderni, taccuini, album) realizzata completamente in Italia. Manifattura italiana, ricerca sui materiali, innovazione tecnologica e coraggio imprenditoriale sono i quattro lati del “foglio” di queste produzioni destinate ad ospitare le parole e i segni elaborati dall’animo umano.

Animo umano che oggi si serve molto spesso di strumenti tecnologici per scrivere comunicazioni private o per condividere contenuti. Un paio di anni fa, TextPlus, una start up Usa, ha ricevuto un finanziamento di venture capital di 18 milioni di dollari per sviluppare una app che permette a chiunque di scrivere testi, parlare e condividere contenuti a costo zero o comunque molto ridotto (es. 2.2 cents/min per chiamare in Cina, Gran Bretagna, Canada, Messico).

Un po’ curiosa questa evoluzione nella storia della comunicazione: in passato la posta cartacea faceva parte della routine, e le e-mails erano una rarità accolta con piacere. Oggi, il processo si è invertito: nella posta elettronica arriva ogni giorno di tutto, e ricevere una lettera cartacea è una gradita sorpresa (magari un po’ meno gradita quando si tratta di cose negative, ma questo è un altro discorso).

Al giorno d’oggi, la comunicazione è un universo davvero ampio, nel quale, tra scrivere e digitare, ciò che interessa è avere la possibilità di comunicare.