Iniziata ieri e in programma fino a domenica 27 settembre 2026, la quarta edizione della Rome Future Week® propone circa 400 appuntamenti diffusi in numerosi luoghi di Roma e aggrega una rete fatta di aziende, istituzioni, università, scuole, centri di ricerca, startup, professionisti, studenti e cittadinanza.
Il tema scelto per quest’anno è “Materia Prima”: ovvero un invito a guardare alle persone, alle competenze, alle idee e alle relazioni da cui prendono forma le trasformazioni. Per sette giorni la città è attraversata da incontri e progetti dedicati al lavoro, alla formazione, al cinema, all’intelligenza artificiale, alla salute, alla sostenibilità, allo spazio, alla mobilità e ai nuovi modi di vivere e immaginare Roma.
«Il punto non è provare a indovinare come sarà il futuro, ma capire con quali competenze, idee e relazioni lo stiamo già costruendo. Rome Future Week nasce proprio per mettere in contatto mondi diversi e trasformare questa energia in possibilità concrete per Roma e per chi la vive», spiega Michele Franzese, founder di Rome Future Week®.
Partner dell’edizione 2026: Eni, ROAD – Rome Advanced District, Sole 24 Ore Business School, Deep Blue, NEXTCHEM, Direzione Lavoro, NHRG, Training Academy, IUL – Università Telematica degli Studi, Rai Cinema, Anica Academy, Lime, ADR – Aeroporti di Roma, Banca d’Italia.
Ed è previsto anche un incontro sull’euro digitale in collaborazione con la Banca d’Italia.
Come è noto, a livello istituzionale sono in corso i lavori per progettare l’euro digitale: una forma di moneta pubblica emessa dall’Eurosistema, pensata per essere utilizzata con un livello di privacy simile a quello del contante. Si tratta di una soluzione complementare, avente valore legale e utilizzabile in tutta l’area euro per pagamenti tra persone, acquisti presso esercizi commerciali e operazioni di e-commerce. Tale soluzione non è destinata a sostituire il denaro contante o le soluzioni di pagamento digitali già esistenti nel mercato.
Gli obiettivi collegati all’euro digitale spaziano in varie direzioni: essere un mezzo di pagamento universale per i cittadini della zona euro, rafforzare il sistema dei pagamenti tramite operazioni eseguibili anche in modalità offline, ridurre la frammentazione attualmente presente nel mercato europeo dei pagamenti al dettaglio, favorire una maggiore integrazione del mercato unico attraverso una piattaforma comune e paneuropea, sostenere l’innovazione nello scenario di una crescente digitalizzazione dei pagamenti.
L’euro digitale è progettato per essere strutturalmente diverso dalle criptovalute: in quanto moneta di banca centrale ha caratteristiche e livelli di affidabilità molto diversi rispetto alla varietà di criptovalute oggi circolanti sul mercato.
Tra le banche centrali della zona euro, la Banca d’Italia è tra le sei banche centrali nazionali incaricate di contribuire alla realizzazione dell’infrastruttura tecnica e partecipa alla definizione delle regole che disciplineranno il funzionamento dell’euro digitale.
Il Consiglio direttivo della Banca Centrale Europea ha approvato la prosecuzione della fase preparatoria e, nel caso in cui il quadro normativo venisse completato nel corso del 2026, l’Eurosistema potrebbe essere tecnicamente pronto per una prima emissione dell’euro digitale nel 2029.
Nell’ambito della Rome Future Week®, è previsto l’incontro Euro digitale: al lavoro per il futuro della moneta, venerdì 25 settembre 2026 alle ore 17, presso The Social Hub Rome, viale dello Scalo San Lorenzo 10.
Interverranno: Chiara Scotti, Vice Direttrice Generale Banca d’Italia; Luca Francescangeli, Esperto in Comunicazione Banca d’Italia; Alessandro Pulcini, giornalista Adnkronos; Anna Vizzari, Team Coordinator Public Affairs Altroconsumo; Gabriele Tonucci, Confesercenti CFT Fintech Insurtech; Rita Camporeale, Senior Advisor International Affairs&Payments ABI; Laura Casonato, Head of Policy Positive Money Europe.
Ingresso gratuito, con registrazione qui.
Per informazioni: luca.francescangeli@bancaditalia.it