Il premio Nostalgia di Futuro offre una panoramica aggiornata sul mondo dei media e della tecnologia, tracciando ogni anno un quadro dei fenomeni sociali e culturali in corso.
L’iniziativa è nata per ricordare Giovanni Giovannini (1920 – 2008), giornalista, editore e scrittore che fin dal XX secolo aveva iniziato ad interrogarsi sul futuro dei media e sulle caratteristiche della società del futuro.
La gestione operativa del Premio è a cura della rivista italiana specializzata Media Duemila e dell’Osservatorio TuttiMedia.
Domani, venerdì 6 novembre 2026 alle ore 10.00, presso l’Aula Toti dell’Università Luiss di Roma, nel Campus in Viale Romania 32, si terrà la XVIII edizione di «Nostalgia di Futuro», l’evento annuale promosso dall’Osservatorio TuttiMedia e dedicato alle trasformazioni della comunicazione e dell’informazione, che culminerà con la tradizionale cerimonia di premiazione. Partecipazione gratuita, con iscrizione qui.
Quest’anno, il tema al centro del dibattito è: alla ricerca del senso perduto: Comunicazione e Informazione tra fonti editoriali e algoritmiche.
«Alla ricerca del senso perduto significa interrogarci su come costruire una conoscenza condivisa in un ecosistema in cui fonti editoriali e algoritmiche concorrono a orientare la nostra visione del mondo – spiega Maria Pia Rossignaud, direttrice della rivista Media Duemila e vicepresidente dell’Osservatorio TuttiMedia –. La qualità dell’informazione dipende dalla trasparenza delle fonti, dalla responsabilità di chi produce e distribuisce i contenuti e dalla capacità di ciascuno di interpretarli criticamente. Con Nostalgia di Futuro vogliamo mettere al centro questo confronto: capire come l’innovazione possa rafforzare la fiducia, il dialogo e la partecipazione, preservando il valore del giudizio umano».
Ad aprire il confronto i keynote speech di Francesco Giorgino (docente di Comunicazione e Marketing all’Università Luiss di Roma e Direttore Ufficio Studi Rai) e Derrick de Kerckhove (Direttore scientifico TuttiMedia, già direttore McLuhan Program di Toronto).
«Questa nuova edizione di Nostalgia di Futuro ci pone di fronte a un paradosso vertiginoso: non siamo mai stati così immersi nei flussi comunicativi e informativi eppure non siamo mai stati così a rischio di smarrimento e disorientamento. Per risolvere questo problema dobbiamo partire da una distinzione concettuale: la differenza esistente tra senso comune e buonsenso. Spesso usiamo i due termini come se fossero sinonimi, ma in realtà non lo sono. Il senso comune è un prodotto sociale, il frutto della sedimentazione culturale di ciò che la stragrande maggioranza delle persone percepisce, accetta e ripete in un dato momento storico. È lo status quo cognitivo, l’insieme delle credenze condivise che la collettività assume come paradigmatiche. Il buonsenso è un’altra cosa: è una facoltà critica, una misura etica e intellettuale. È la capacità di discernere il vero dal falso e al tempo stesso dal verosimile, il bene comune dalla suggestione e dalla seduzione emozionale, l’interesse pubblico dalla iperpolarizzazione. Nell’ecosistema mediale contemporaneo, il senso comune rischia di diventare la fonte di tutto ciò e la camera di risonanza del pregiudizio e del conformismo digitale», afferma Francesco Giorgino.
Derrick De Kerckhove pone, invece, l’accento sulla frammentazione algoritmica: «Nei social il terreno condiviso della democrazia si indebolisce, creando una nuova Babele epistemologica. La sfida per editoria, giornalismo e servizio pubblico è ricostruire comprensione condivisa, ritrovando il senso senza imporre il consenso. La domanda che dobbiamo porci non riguarda soltanto le modalità di difesa. La vera questione è capire come proteggere e coltivare la mente umana.».
Seguirà una tavola rotonda, moderata da Maria Pia Rossignaud a cui prenderanno parte: Franco Siddi (Presidente Osservatorio TuttiMedia), Luigi Fiorentino (Capo Dipartimento Informazione ed Editoria della Presidenza del Consiglio), Andrea Delogu (Vice Direttore Generale Informazione Mediaset), Rosario Alfredo Donato (Direttore Generale CRTV), Marianna Ghirlanda (Past President IAA Italy Chapter), Raffaele Pastore (Direttore generale UPA), Marco Robbiati (Direttore Marketing Commerciale Rai Pubblicità) e Mattia Tarelli (Government Affairs and Public Policy Manager Google).
Di seguito, i vincitori dell’edizione 2026 del Premio.
Premio Nostalgia di Futuro AWARDS 2026 “Innovazione e Visione”:
- Laura D’Ausilio, Direttore comunicazione e trade marketing Rai Pubblicità;
- Paola Ferazzoli, Giornalista Rai e Presidente dell’Associazione Giornaliste Italiane;
- Antonello Giacomelli, Commissario Agcom;
- Claudio Casini, Capo della Rappresentanza della Commissione europea in Italia, per “Fare l’Europa”, Progetto Commissione europea in Italia;
- Federico Silvestri, CEO e General Manager del Gruppo Il Sole 24 Ore;
- Viviana Bacigalupo, Direttrice Generale di Intesa Sanpaolo Innovation Center.
Premio Nostalgia di Futuro AWARDS 2026 “Donna è Innovazione”:
- Paola Severini Melograni, giornalista, conduttrice RAI, fondatrice e direttrice di Angeli Press, per “Le Marianne d’Italia – Il coraggio delle donne”;
- Maria Eleanora Lucchin, Direttore Documentazione e Analisi Istituzionale Mediaset;
- Maria Pia Caruso, Direttore Agcom;
- Ginevra Topa, Studentessa LUISS Sport Academy.