Ragionando sul futuro del sistema pensionistico in Italia

Con una popolazione scesa al di sotto dei 60 milioni di residenti, l’Italia deve affrontare anche un’altra importante questione: quella delle pensioni.

Il tema riguarda diverse generazioni di persone e i ragionamenti sulle pensioni possono essere molteplici.

Alessandro Rimassa, scrittore, imprenditore e investitore, si occupa da tempo di futuro del lavoro. È fondatore e amministratore delegato di Radical HR, edtech e consulting company verticale sul mondo HR, che accompagna grandi aziende e PMI nella people transformation. Con la casa editrice Egea, Rimassa ha appena pubblicato il libro Piena occupazione. Cinque proposte concrete per quello che manca al lavoro.

All’interno di un ampio ragionamento in cui Rimassa spiega che i buoni dati sull’occupazione in Italia non significano automaticamente benessere diffuso e aumento del potere d’acquisto, l’autore mette in campo cinque proposte per il futuro.

La prima è detassare gli utili incrementali delle imprese che si aggregano, favorendo fusioni capaci di aumentarne dimensione e produttività. Unirsi diventerebbe così conveniente prima ancora che si manifestino tutte le sinergie industriali, mentre decontribuzioni sui nuovi assunti potrebbero premiare le aggregazioni che crescono senza tagliare occupazione.

La seconda è trattare in bilancio i costi di formazione e riqualificazione non più come spese operative ma come investimenti patrimoniali. In una fase in cui le competenze hanno una vita media di pochi anni e la trasformazione digitale richiede aggiornamenti continui, penalizzare contabilmente chi forma le persone significa incentivare l’obsolescenza. La riclassificazione permetterebbe invece di distribuire nel tempo il valore dell’investimento e di rafforzare i programmi pluriennali di aggiornamento e riqualificazione.

Le terza riguarda il fatto di liquidare ogni mese il TFR in busta paga con un regime fiscale agevolato o nullo.

La quarta verte sul rendere strutturale un welfare housing che permetta alle aziende di sostenere affitti e mutui con un meccanismo “lordo per netto”.

La quinta indica di ridurre e rendere modulabile il prelievo pensionistico per le persone under 35, oggi chiamate a finanziare un sistema dal quale rischiano di ricevere molto meno.

Sul tema della pensioni in Italia, domani, martedì 22 settembre 2026 a Roma all’Università LUISS “Guido Carli”, nel Campus in Viale Romania 32, alle ore 14:30 in aula Toti, avrà luogo il convegno Evoluzione demografica e sistema pensionistico in Italia secondo il XXV Rapporto annuale dell’INPS.

Interverranno: Paolo Boccardelli, Rettore Università Luiss; Gabriele Fava, Presidente INPS; Gianfranco Santoro, Direttore Centrale Studi e Ricerche INPS; Monica Paiella, INPS e Università degli Studi di Napoli Parthenope; Pietro Reichlin, Professore di Economia Università Luiss; Luana Zaccaria, Professoressa di Economia Università Luiss; Alberto Petrucci, Direttore del Dipartimento di Economics and Financial Markets Università Luiss; Valeria Vittimberga, Direttrice Generale INPS.

Ingresso gratuito, con registrazione obbligatoria qui.