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Benefit corporations e cambiamenti socio-economici: se ne è parlato oggi alla Camera dei Deputati

Questa mattina, a Roma, nella Sala della Regina della Camera dei Deputati, si è svolto il convegno Reinventare il capitalismo con l’economia positiva, organizzato dall’intergruppo parlamentare per la sussidiarietà.

Il tema della “reinvenzione del capitalismo” è fra i temi socio-economici più caldi di questi anni, e la finanza ad impatto sociale è un’area sempre più interessante da approfondire, sia per quanto riguarda la creazione di benessere sociale sia con riferimento al fenomeno emergente delle Benefit Corporations, ovvero le aziende che cercano in maniera esplicita sia il profitto sia un impatto positivo della propria attività sulle persone e sull’ambiente.

Numerosi i relatori intervenuti, alcuni arrivati anche dall’estero.

Il primo panel della mattinata, coordinato da Antonio Polito (vice direttore Corriere della Sera) ha gettato lo sguardo sullo scenario internazionale che si sta sviluppando su questi temi.

Francesca Medda, docente di Finanza Applicata alla University College London e advisor per le infrastrutture al Ministero del Tesoro della Gran Bretagna, ha spiegato: “La demografia è importante perché ha un impatto sul Prodotto Interno Lordo. Per essere competitiva, una città deve funzionare a tutti i livelli; nel sistema urbano, gli investimenti devono essere integrati e interdipendenti. La finanza basata sull’interdipendenza ha la capacità reale di mobilizzare notevoli risorse finanziarie“.

Ha proseguito Andrea Ruckstuhl, direttore EMEA di Lend Lease: “Lend Lease è una multinazionale australiana attiva nell’immobiliare e nelle infrastrutture. Andiamo a lavorare su intere aree di una città e ci occupiamo anche del contesto urbano nel quale andiamo a intervenire. Oggi, la generazione dei millennials non appare molto interessata a comprare per sempre una casa in un luogo definito e a lavorare per tutta la vita nella stessa azienda“.

Parola poi a Mauro Magatti, sociologo e docente all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano: “Stiamo vivendo una transizione storica e siamo in una crisi ciclica del capitalismo. Una domanda importante da farsi è: che cosa sarà la prossima crescita economica? La crescita economica non si ottiene più attraverso una espansione finanziaria illimitata a sostegno dei consumi, e va detto anche che una economia in salute deve avere un certo livello di consumi. Bisogna pensare a tornare a produrre valore, raggiungendo obiettivi che vanno al di là del profitto economico. Per rimanere a galla nel mare complesso della globalizzazione è ncessario un certo livello di efficienza“.

Il secondo panel, moderato da Maria Luisa Pezzali (giornalista e conduttrice Radio 24 – Il Sole 24 Ore), ha visto il confronto tra diverse esperienze sul campo.

Paola Bergamaschi Broyd, board member Numbers for Good e investitrice in NewCoh, azienda di rigenerazione urbana partecipativa in Italia, ha fatto un confronto tra Italia e Regno Unito: “Mi sono occupata di finanza globale per oltre un ventennio, da un paio di anni mi sto dedicando alla finanza ad impatto sociale, e come madre di due ventenni desidero che i miei figli vivano in un mondo migliore di quello attuale. La crisi arrivata nel 2008 è stata avvertita sia in Italia sia in Gran Bretagna, ma la reazione è stata diversa. Nel Regno Unito, si è creato un sistema di finanza alternativa che, seppure imperfetto, ha alte probabilità di arrivare a formare massa critica. In Italia, manca una struttura che faccia da intermediario alle idee e le porti a chi gestisce capitale di rischio. Attualmente, tra i settori più interessanti ci sono la green economy, le proprietà immobiliari con impatto sociale, la sanità, e in ogni caso l’exit strategy è importante. Ma va detto che anche nel tessuto imprenditoriale italiano ci sono realtà ad alto contenuto innovativo, come ad esempio NewCoh e la sua piattaforma online Cohousing.it“.

E Marco Morganti, presidente di Banca Prossima (prima banca B-Corporation in Italia) ha affermato: “Intesa Sanpaolo ha fatto nascere Banca Prossima. Per citare una nostra esperienza, abbiamo dato denaro a una categoria di persone che di solito non viene considerata bancabile: gli studenti universitari. Li abbiamo finanziati soltanto sulla base della regolarità del loro percorso di studi, con un livello di default di appena 0,4 per cento, e la Fondazione Cariplo ha fatto da garante a questi prestiti. Fare garanzia a se stessi non è un paradosso. Almeno il cinquanta per cento dei profitti annuali di Banca Prossima va ad un fondo irredimibile“.

Mario Calderini, delegato italiano della task force del G8 per la Social Impact Finance e docente di Social Innovation al Politecnico di Milano, ha sottolineato: “In questo momento, nessuno sa che cosa sarà l’imprenditorialità sociale: c’è un processo disruptive in corso, c’è arretramento del welfare, abbiamo una serie di tecnologie che stanno cambiando il modo di fare imprenditoria sociale, e assisteremo alla nascita di una serie di realtà ibride“.

Il terzo ed ultimo panel, coordinato da Marco Tarquinio, direttore del quotidiano Avvenire, ha visto gli interventi di esponenti politici.

Pier Paolo Baretta, sottosegretario all’Economia e deputato PD, ha dichiarato: “Siamo ad un punto di svolta: la sostenibilità e l’etica sono sempre più connaturate allo sviluppo, e non sono più da considerare come una eccezione al capitalismo. Nonostante la crisi di questi anni, ritengo che l’Europa sia ancora un punto di riferimento per lo sviluppo sociale. Proviamo a guardare il mosaico che sta emergendo, facendo attenzione ai criteri di valutazione, alle garanzie e alla legislazione“.

Mauro Del Barba, senatore PD e primo firmatario del ddl sulle B-Corporations, ha affermato: “Abbiamo bisogno di una metrica unica per valutare le B-Corps, ed è necessaria una legge per questo tipo di società, che faranno stare insieme il sistema socio-economico. Bisogna riprogrammare geneticamente le imprese restituendole alla loro natura originaria“.

Maurizio Lupi, capogruppo di Area Popolare alla Camera, ha dichiarato: “L’impresa ha di per sé valore sociale, senza impresa non c’è lavoro, abbiamo in essere la riforma del Terzo Settore“.

Chiudendo i lavori del convegno, Antonio Palmieri, deputato di Forza Italia e coordinatore di minoranza dell’intergruppo parlamentare sulla sussidiarietà, ha detto: “Sta nascendo un mondo nuovo“.