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Giovanissimi talenti della gastronomia italiana, all’opera ad Argenta

Nell’immagine: il piatto “Tra la terra e il mare: filetto di branzino su crema di datterino giallo e mandorle tostate”, vincitore del Campionato studentesco di cucina Cuochi di classe all’interno della manifestazione Oro d’Argenta 2019. Argenta (Ferrara), 8 settembre 2019.

Unire l’Italia a tavola, valorizzando i saperi e i sapori gastronomici dei territori italiani tramite il talento di giovanissimi cuochi.

Ecco Cuochi di classe: la bella gara di cucina tra studenti di alcuni Istituti alberghieri italiani, alla quale sono stato invitato a partecipare come membro della giuria tecnica.

Nel fine settimana del 7 e 8 settembre 2019, ho dunque scoperto Oro d’Argenta: la rassegna della storica Fiera di Argenta, giunta alla 62esima edizione, promossa dal Comune di Argenta e realizzata anche grazie alla collaborazione con la Strada dei Vini e dei Sapori della Provincia di Ferrara, la Pro Loco di Argenta e Destinazione Turistica Romagna.

Un territorio, quello argentano, situato tra Bologna e Ferrara (in provincia di Ferrara), con una storia da scoprire. In tal senso, è consigliabile una visita all’Ecomuseo di Argenta, strutturato in tre stazioni museali (il Museo delle Valli, il Museo della Bonifica, il Museo Civico) e una sezione naturalistica (le Valli di Argenta, dove sono possibili il birdwatching e attività a contatto con la natura).

In questa cittadina di circa 20 mila abitanti, è andata dunque in scena la terza edizione di Cuochi di classe, sul palco situato in piazza Garibaldi, nel centro storico di Argenta.

La competizione si è svolta tramite due turni eliminatori, svolti durante il pomeriggio e la serata di sabato 7 settembre, e la finale (in gara unica) avvenuta nel pomeriggio di domenica 8 settembre.

A valutare le proposte, due giurie: quella tecnica (con un peso del 65% sul punteggio assegnato ai partecipanti) e quella popolare (con un peso del 35% sul punteggio assegnato ai partecipanti).

A comporre la giuria tecnica: alcuni esperti del mondo enogastronomico, individuati tra comunicatori, dirigenti di aziende del settore gastronomico, esponenti del Comune di Argenta, rappresentanti dell’Associazione Italiana Sommelier.

Tre i premi da assegnare: quello per la migliore ricetta in assoluto, quella per l’originalità della ricetta, quello per le capacità di presentazione e comunicazione.

Suddivisi in squadre di due/quattro persone, hanno partecipato studenti di: Euroform – Scuola professionale dei mestieri di Palermo; Istituto d’Istruzione Superiore Orio Vergani di Ferrara; Istituto d’Istruzione Superiore Bartolomeo Scappi di Castel San Pietro Terme (Bologna); Enac Puglia – Ente di Formazione Canossiano “C. Figliolia” di Foggia; Istituto professionale per i servizi per l’enogastronomia e l’ospitalità alberghiera Amerigo Vespucci di Roma; Istituto professionale per i servizi per l’enogastronomia e l’ospitalità alberghiera Roberto Virtuoso di Salerno.

A presiedere la giuria, il vulcanico e italoamericano Andy Luotto (classe 1950), attore e cuoco (lui preferisce definirsi così, anziché chef), che ha seguito personalmente tutti i lavori di preparazione svolti dagli studenti durante i giorni della gara. «In realtà, il lavoro del cuoco è un lavoro molto impegnativo – ha spiegato Luotto –. Per preparare veramente buon cibo, bisogna essere disposti a lavorare in cucina per molte ore al giorno. Se questi ragazzi vogliono diventare cuochi perché desiderano diventare celebrità televisive, hanno sbagliato mestiere. Ciò detto, faccio i complimenti a tutti i partecipanti a questa gara per l’impegno profuso».

In finale, sono giunti i team dell’Istituto d’Istruzione Superiore Orio Vergani di Ferrara e l’Enac Puglia – Ente di Formazione Canossiano “C. Figliolia” di Foggia.

Ad aggiudicarsi la terza edizione di Cuochi di classe è stata la squadra dell’Enac Puglia – Ente di Formazione Canossiano “C. Figliolia” di Foggia – Francesca Speranza, Martina Milanese, Daniele Patella e Francesco Parente, accompagnati dal dirigente scolastico Dario Palma – con la ricetta dal titolo “Tra la terra e il mare: filetto di branzino su crema di datterino giallo e mandorle tostate”. In premio, per i vincitori, la partecipazione al Cous Cous Fest di San Vito Lo Capo (20 – 29 settembre 2019, in Sicilia) dove potranno presentare questa ricetta ad un pubblico internazionale. Il piatto presentato dai giovani pugliesi ha vinto anche il premio per l’originalità della ricetta.

Gli studenti dell’Istituto d’istruzione superiore “Orio Vergani” di Ferrara – Chiara Roversi e Martina Bortolotti – hanno conquistato, invece, il premio per la migliore presentazione con la ricetta di Cappellacci di Salama da sugo su crema di patate, zucca Violina e le sue Chips

A supportare questa iniziativa, anche numerosi soggetti aziendali e del mondo cooperativo del territorio locale, come Bia CousCous, Coop Giulio Bellini, Tenuta Garusola, Sima, Ruggiero Spa, Spreafico, Coop Alleanza 3.0, Unox, Angélys.

Nel corso della manifestazione, c’è stato spazio anche per due show cookings, a cura di Andy Luotto ed Igles Corelli (altro esponente della cucina italiana d’autore, alla guida del ristorante romano Mercerie).

Tutti gli appuntamenti di Cuochi di classe, ed altri incontri di Oro d’Argenta, sono stati ben condotti dalla presentatrice e conduttrice radiotelevisiva Eliana Chiavetta (classe 1987, siciliana).

E dalla Sicilia è arrivato anche il coordinamento organizzativo di Cuochi di classe, realizzato dal team dell’agenzia di comunicazione Feedback (sede a Palermo, in attività dal 1997).

Vedendo all’opera questi adolescenti (tra i 15 e i 19 anni d’età), è stato impossibile non notare l’impegno, la passione, il desiderio di lavorare bene, un certo livello di maturità tecnica già raggiunto e ulteriormente migliorabile.

Buoni segnali per il futuro del settore gastronomico, in Italia e non solo: alcuni partecipanti hanno espresso il desiderio di diventare cuochi per poter lavorare anche sulle navi da crociera.

Che prosegua, dunque, il viaggio di questi giovanissimi talenti della gastronomia italiana.