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Ragionando sull’intelligenza da inserire nell’economia

In questo momento storico, inserire intelligenza nel sistema economico è di fondamentale importanza, in Italia come nel resto del mondo.

Il rapporto tra gli esseri umani e le tecnologie è un grande tema del futuro.

La questione può essere affrontata da diversi angoli visuali: c’è chi è interessato al business, chi studia le innovazioni e cerca di capirne gli effetti, chi ragiona tenendo presente la propria fede religiosa.

In Italia, da molti anni la rivista scientifica Media Duemila e l’Osservatorio TuttiMedia, entrambi con sede a Roma, si occupano di analizzare i segnali del futuro.

Tra gli animatori del dibattito internazionale sugli effetti dei media e delle tecnologie c’è anche Derrick de Kerckhove: classe 1944, nato in Belgio, molti anni vissuti in Canada, italiano di adozione. De Kerckhove è direttore scientifico di Media Duemila, ha insegnato all’Università Federico II di Napoli e attualmente insegna al Politecnico di Milano.

Nell’ambito della Milano Digital Week, l’Osservatorio TuttiMedia e il Gruppo Unipol hanno organizzato il webinar gratuito Intelligent Economy. Un’opportunità che pone nuove sfide, in programma domenica 21 marzo 2021 dalle ore 11 alle ore 12 italiane. Per partecipare: qui.

Per Fernando Vacarini, direttore responsabile di Changes, magazine del Gruppo Unipol, e responsabile Media Relations del Gruppo Unipol: «L’intelligent economy che comprende tutti i settori che hanno messo al centro dello sviluppo del business l’innovazione basata sull’Intelligenza Artificiale è, di fatto, il sistema nel quale ci muoveremo nel prossimo decennio. Ma non possiamo mettere il nostro futuro nelle mani delle macchine».

Macchine che per Derrick de Kerckhove sono i Gemelli Digitali: figura più rappresentativa della trasformazione digitale che ora è arrivata a creare un doppio dell’essere umano. «La trasformazione digitale va avanti – afferma de Kerckhovee certamente non tiene conto delle esigenze dell’uomo».

Don Luca Peyron – direttore della Pastorale Universitaria della Diocesi di Torino, docente di Teologia dell’Innovazione all’Università Cattolica di Milano e tra i promotori dell’Istituto Italiano per l’Intelligenza Artificiale di Torino – parte dall’algoritmo, “oracolo” di questa epoca, ma ricorda che «i padroni dei dati siamo noi e siamo ancora noi a programmare e a fornire una “coscienza etica” alle macchine. Ripartiamo dall’etica delle virtù cardinali propriamente umane: fortezza, prudenza, temperanza e giustizia».

Maria Pia Rossignaud, direttrice responsabile di Media Duemila e vicepresidente dell’Osservatorio TuttiMedia, modererà il webinar.

Per ulteriori informazioni: redazione@mediaduemila.com.