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Dal trading al cooking, finendo con l’eating

Ricordate Un’ottima annata? Tratto dall’omonimo romanzo dello scrittore inglese Peter Mayle, questo film (Stati Uniti 2006, regia di Ridley Scott) narra la storia di un uomo d’affari londinese (Max Skinner, interpretato da Russell Crowe) che eredita una tenuta agricola in Francia, dopo la morte del precedente proprietario (uno zio, che era stato la sua unica famiglia). Intenzionato a vendere la proprietà terriera, dove si produceva vino, per ricavare subito il massimo profitto possibile, l’uomo d’affari viene però “distratto” dall’imprevista conoscenza con una donna francese del luogo (Fanny Chenal, impersonata da Marion Cotillard). E dopo varie vicende, Skinner decide di tenere la tenuta agricola in Provenza: inizia a produrre vino lì (come faceva lo zio), lascia il lavoro che aveva nel mondo della finanza e va a vivere con la donna francese che aveva conosciuto.

Finanza ed enogastronomia sono una “coppia” che all’apparenza sembra strana, ma in entrambi i casi bisogna saper fare di conto, saper “calcolare” il futuro, capire il mercato, capire cosa rischiare e cosa non fare.

Ne sa qualcosa Seth Levine, 35enne statunitense che fino a sei anni fa lavorava a New York come trader in Goldman Sachs: una delle più grandi e discusse banche d’affari del mondo. Numeri, percentuali, profitti, perdite, erano il suo pane quotidiano, e la sua retribuzione era da ottima annata. Ma un giorno, nel 2009, decise di fare un provino per il reality gastronomico Hell’s Kitchen condotto da Gordon Ramsay. Venne selezionato. E, a farla breve, nel frattempo ha lasciato il lavoro di trader, è diventato uno chef (in ascesa) e attualmente gestisce quattro ristoranti: tre a New York, e uno a Londra (23 Orchard Street W1H 6HL). Ora è più felice di prima, e nel tempo libero si rilassa con il trading, che nel frattempo per lui si è trasformato in un divertente hobby… Story on Bloomberg.

Il mondo della gastronomia sta vivendo anni di espansione, da vari punti di vista: attenzione mediatica, creatività, investimenti, qualità e origine del cibo. Siamo in un’epoca di avanzamento delle tecnologie e contemporaneamente siamo sempre più interessati a qualcosa di antichissimo come il cibo: potrebbe sembrare un paradosso ma forse non lo è.

In Italia, nell’area della gastronomia che guarda anche alla finanza, c’è la notizia della quotazione alla Borsa italiana del Gambero Rosso (mercato AIM): IPO fino al 24 settembre 2015 per questa nota azienda italiana della gastronomia,  guidata da Paolo Cuccia, che sbarca a Piazza Affari con l’obiettivo di crescere anche all’estero. News su Prima Comunicazione.

Il business della gastronomia è certamente interessante e competitivo. Ma poi c’è anche la fase della degustazione (smile). Per chi potesse, dal 18 al 27 settembre 2015 è in programma la diciottesima edizione del Cous Cous Fest a San Vito Lo Capo (Trapani): un evento che, a partire dal cibo del cous cous, cerca di favorire il dialogo interculturale tra diverse religioni e culture. Quest’anno, i dieci paesi che partecipano sono: Italia, Brasile, Francia, Israele, Marocco, Mauritius, Palestina, Senegal, Stati Uniti, Tunisia. L’ingresso è a pagamento e il programma degli eventi gastronomici e di intrattenimento è qui.

Il cibo rimane, prima di tutto, un fatto umano.